Atelier della Fiaba

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La fiaba classica di tradizione popolare per i suoi contenuti e per la sua stessa struttura stabile e contenente può
diventare un valido strumento di crescita e di organizzazione delle emozioni e del pensiero del bambino a qualsiasi stadio della sua maturazione. Le fiabe ci parlano della vita, ci offrono una spiegazione magica   di quello che, nella vita , spiegazione non ha: perché si nasce, perché si muore, perché esiste la violenza,  perché é necessario separarsi dai genitori, perché esiste la diversità.. Le fiabe, con la loro struttura semplice e invariante offrono una cornice  rassicurante alle ansie e alle paure comuni a tutti i bambini, e non solo.I finali riparatori non eliminano le   prove, le difficoltà e le  sofferenze dei protagonisti, ma indicano che, se nel percorso di crescita si possono incontrare delle difficoltà, la  strada è agibile e le prove sono superabili.

 

I bambini che ascoltano il racconto possono riconoscersi   facilmente nei suoi protagonisti, che sono eroi  imperfetti, non onnipotenti ( il più piccolo, oppure lo sciocco del paese, spesso con una situazione sociale e familiare sfavorevole). Inoltre la possibilità di identificarsi e rappresentare personaggi diversi, facilita la mobilizzazione del mondo interno del bambino e l’integrazione di emozioni diverse.

CHE COS’È L’ATELIER DELLA FIABA

Nel 1977  lo psichiatra infantile e psicoanalista Pierre Lafforgue apre i primi laboratori fiaba al day-hospital ”La Pomme Bleau” di Bordeaux. L’atelier nasce quindi in ambito terapeutico, ed è inizialmente rivolto a bambini psicotici e autistici. Successivamente, accanto all’indirizzo terapeutico, si affianca l’atelier che Lafforgue definisce “di maturazione”, rivolto ai bambini delle scuole materne e del primo ciclo elementare. Se ne riconosce infatti il ruolo facilitante nell’organizzazione del pensiero e il valore rassicurante rispetto alle normali ansie del crescere.

A CHI SI RIVOLGE

A tutti i bambini dai tre anni in avanti (atelier di maturazione).
Bambini che presentano diverse problematiche come:
•    bambini con disturbi dello spettro autistico
•    bambini instabili, con deficit di attenzione
•    bambini con difficoltà ad organizzare il pensiero in modo fluido
•    bambini con difficoltà di separazione dalle figure genitoriali
•    bambini con difficoltà ad esprimere le proprie emozioni

COME FUNZIONA L’ATELIER

Nell’atelier i bambini ascoltano una fiaba, scelgono i personaggi da interpretare,  mettono in scena la narrazione e infine la disegnano: questo schema di base, può essere arricchito o semplificato a seconda dell’età e della maturazione dei partecipanti. Gli adulti che conducono il laboratorio (psicomotricisti e psicologi) saranno pronti ad aiutare i bambini a vivere i diversi momenti del racconto, dell’azione e della rappresentazione, saranno i garanti della storia e del suo ordine narrativo ma aperti a cogliere nelle varianti introdotte  possibili altre vie e
soluzioni personali alla vicenda.

CHI LO CONDUCE

Il laboratorio fiaba prevede la presenza di almeno due operatori,  un conduttore, che legge la fiaba e sostiene l’organizzazione d’insieme, un co-conduttore che aiuta i bambini nella scelta dei personaggi da interpretare e ne supporta la drammatizzazione  ed ha anche il ruolo di “osservatore” e di memoria del gruppo.
Per rispondere in modo adeguato alle dinamiche dell’atelier, è prevista la partecipazione di una psicomotricista (osservazione e lettura della dimensione non-verbale) e di una psicologa (attenzione agli aspetti di contenuto e alle produzioni grafiche dei bambini)

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